Paura, rabbia e rispetto: la Sampdoria combatte coi tifosi

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Lunedì 8 maggio 2023; il posticipo della 34a giornata di Serie A ha visto in campo Udinese e Sampdoria alla Dacia Arena. Il triplice fischio dell’arbitro ha sancito l’ennesima sconfitta stagionale dei liguri, anche se questa non può essere accomunata alle altre 23. La matematica, infatti, è chiara: la Sampdoria è retrocessa in Serie B. Dejan Stankovic, Sampdoria @livephotosport Non è la prima volta nella storia e, sebbene nessuna squadra di Serie A se lo auguri, dover affrontare il campionato cadetto non è sicuramente una tragedia; è triste, sì, ma non tragico. Eppure, l’atmosfera che si percepisce nell’ambiente non è questa: i tifosi sono pervasi dalla paura, dalla rabbia e dalla voglia di lottare per il rispetto della Sampdoria e della sua storia. La verità, allora, è solo una: come la sconfitta contro l’Udinese non è solo la 23a della stagione, questa retrocessione, per la Sampdoria, non è come le altre; non può essere come le altre. Tifosi della Sampdoria @livephotosport Il canto della Gradinata Sud Il momento forse più esemplificativo della stagione della Sampdoria è andato in scena a Marassi la scorsa giornata contro il Torino. Non si tratta dell’esultanza di Pellegri, da tanti contestata, ma di un altro gesto che forse è passato in sordina, ma che ha un significato decisamente più grande. Prima dell’inizio del match, infatti, i tifosi blucerchiati hanno chiamato sotto la ...



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