Roma, cala il sipario: Mourinho riparte dalla sua gente
Un momento delicato, nel quale dal solido quarto posto in classifica, i giallorossi occupano ora la settima posizione; ultima entusiasmante vittoria contro il Feyenoord, emblematica dimostrazione strategica, pesata ad ogni tocco, dal suo tecnico, il quale vince ribaltando il match sul finale, regalando uno scenario a dir poco impensabile agli inizi di questo percorso. Bisogna essere obbiettivi però, la Roma ha totalizzato solamente 2 punti nelle ultime 4 partite di campionato e con la sconfitta interna contro l’Inter si può dire sia definitivamente calato il sipario sulla corsa per il piazzamento in Champions League. José Mourinho, allenatore della Roma Ad aggravare la situazione, la gestione inquietante degli infortuni seriali, che nulla lascia al caso, per chi lungimirante si affaccia al termine di una stagione intensa e faticosa. Ad oggi José Mourinho ha raggiunto il numero di gare del suo predecessore sulla panchina giallorossa, il dato curioso è che oltre al numero delle partite giocate, il bilancio fra i due allenatori è identico: 102 partite giocate, di cui 53 vittorie, 21 pareggi e 28 sconfitte. Un dato significativo se non fosse che la Roma ha un nuovo trofeo in bacheca. Roma, effetto Mourinho: mai sola mai Un bilancio identico ma con delle differenze sostanziali che emergono proprio dall’arrivo del portoghese nella Capitale. Già, perché non ce lo dimentichiamo, l’approdo dello Special One a Roma aveva solo un obiettivo: vincere trofei. Murales dedicati, vie intestate a San José, Roma, un ambiente di per sé destabilizzante, di certo non è rimasta impassibile all’arrivo del tecnico che più di ogni ...
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