La favola del Monza, un capolavoro firmato Adriano Galliani

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Una delle più incredibili stagioni di Serie A è finalmente giunta al termine. Un campionato che, per la prima volta nella storia del nostro calcio, è stato diviso brutalmente in due parti a causa di un surreale ed anomalo Mondiale invernale. A dar seguito a queste unicità è stato il meraviglioso percorso del Napoli, vincitore incontrastato e dominatore assoluto dell’intero torneo, capace con una cavalcata senza precedenti, di affiggere sul proprio petto il terzo leggendario tricolore della città. Dietro questi storici eventi tuttavia, si nasconde un’incredibile costante che, nel bene o nel male, ha caratterizzato gli ultimi trent’anni del calcio italiano. Una costante che porta l’indelebile firma di Adriano Galliani, reo ancora una volta, di aver contribuito alla creazione dell’ennesimo capolavoro sportivo. La favola del Monza, un mercato rivoluzionario L’encomiabile lavoro quotidiano del Direttore Generale Adriano Galliani, porta il Monza a riscrivere la storia del proprio club. In questo primo anno di militanza in Serie A, tramite un mercato faraonico orchestrato dall’ex manager del Milan, la società brianzola immette nell’organico ben 18 nuovi giocatori (tra cui spiccano i nomi di Matteo Pessina e Stefano Sensi), con il chiaro obiettivo di rimanere costantemente agganciati alle prime 10 posizioni della classifica. Un traguardo che ha rischiato seriamente di andare in fumo già agli albori della stagione, a causa di 5 disastrose sconfitte nelle prime 7 gare di campionato, firmate dall’allora tecnico Giovanni Stroppa. L’intervento tempestivo della società ha subito rimesso in carreggiata il destino del club, esonerando l’ex allenatore del Crotone e promuovendo dalla primavera il giovanissimo Raffaele Palladino. Una mossa rischiosa ...



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