Inter, scoglio Manchester City: Inzaghi sfida Guardiola per il sogno Champions League
Ci siamo, è arrivato il grande giorno della finale di Champions League. Nella bolgia dell’Ataturk Olympic Stadium di Istanbul, l’Inter affronterà il Manchester City, ad un passo dal Treble dopo aver vinto l’FA Cup contro il Manchester United e la Premier League dopo un testa a testa estenuante contro l’Arsenal. Un ultimo atto che, citando la Bibbia, sa tanto di Davide contro Golia, ruoli rispettivamente interpretati dai nerazzurri e dai citizens. Gli uomini del tecnico Simone Inzaghi sono chiamati ad una vera e propria impresa, di quelle che poche volte accadono e che si raggiungono solo buttando il cuore oltre l’ostacolo. La corazzata dell’allenatore Pep Guardiola sembra essere una macchina perfetta, che ha trovato un equilibrio tattico invidiabile e ha aggiunto nel proprio arsenale solo la scorsa estate un certo Erling Haaland, un robot infallibile davanti alla porta. La mente dei tifosi interisti più nostalgici torna a quel 22 maggio 2010, dove la banda allora guidata da Josè Mourinho vinse 2-0 contro il Bayern Monaco, grazie ad un Diego Milito in stato di grazia. Tempi diversi, con calciatori che hanno scritto una pagina indelebile della storia dell’Inter. Da quel momento, sono passati 13 anni e cambiate 3 presidenze, con la Beneamata che ha dovuto ricostruire la propria identità che stava pian piano svanendo e che si ritrova oggi a giocarsi un pezzo di storia. Leggi anche Calciomercato Inter, sirene turche per Dzeko: Marotta valuta offerte per ...
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