Napoli, da Spalletti a Garcia: come cambia lo scacchiere partenopeo
La vittoria del terzo Scudetto ha portato una ventata di aria nuova e di speranza nei tifosi del Napoli. Nella prossima stagione, oltre a riconfermarsi in Italia, i partenopei vogliono migliorarsi in Champions League: quest’anno, il percorso si è fermato ai quarti di finale contro il Milan di Stefano Pioli. Il colpo di scena di fine annata lo ha regalato Luciano Spalletti, che ha deciso di abbandonare Napoli per prendersi un anno di riposo. Dopo l’addio del tecnico ex Inter, erano molti i nomi in cima alla lista del presidente Aurelio De Laurentiis: si è parlato molto di Christophe Galtier, ma alla fine è arrivato l’annuncio di Rudi Garcia. Il tecnico francese, quindi, torna in Italia dopo l’esperienza nella Roma dal 2013 al 2016. Napoli, Garcia: il 4-2-3-1 al potere Luciano Spalletti nei due anni trascorsi sotto il Vesuvio ha rivoluzionato la squadra, dando un impronta e un equilibrio che mai prima si era visto a Napoli. Il tecnico di Certaldo ha dato fiducia a giocatori come Stanislav Lobotka: lo slovacco, dopo le annata con Gennaro Gattuso, era finito nel dimenticatoio. L’ex Roma, inoltre, ha dato spazio ai giovani, partendo dal portiere Alex Meret, passando per il centrale difensivo Kim Min-Jae e arrivando ovviamente a Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen. LEGGI ANCHE Calciomercato Napoli, De Laurentiis cambia tutto: nuova idea per il vice Meret L’arrivo di Rudi Garcia potrebbe stravolgere lo scacchiere partenopeo. Il modulo più utilizzato dall’ex tecnico della Roma è il 4-2-3-1 che potrebbe diventare la variante del collaudato ...
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