17 luglio 1994, dal sogno all’incubo: Roberto Baggio e quel maledetto rigore
L’anno 1994 non porta prepotentemente alla mente solo Roberto Baggio e quel maledetto rigore. Il 1994 è stato un anno pieno di avvenimenti incredibili. Il nuovo millennio si stava avvicinando velocemente, ma per noi testimoni oculari inconsapevoli, trascorreva esattamente come tutti gli altri. Il 1994 è stato l’anno nel quale il Presidente USA Bill Clinton e il Presidente della Russia Boris Yelstin fermano il puntamento pre programmato dei missili nucleari firmando gli accordi del Cremlino. Ad Oslo, dalla Galleria Nazionale, viene rubato il famosissimo dipinto “L’urlo” di Edvard Munch. Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche italiane. La leggenda della F1 Ayrton Senna muore in un incidente ad Imola, durante il GP di San Marino. Kurt Cobain, leader dei Nirvana viene trovato morto nella sua villa sul lago Washington. L’Urlo di Munch Non solo eventi importanti, o tragiche morti: nell’estate del 1994, in Italia le hit musicali la facevano da padrone in ogni dove. Non si faceva in tempo a cambiare stazione radio, che si veniva investiti da numerosissimi brani, tra i quali “The Rythm of the night” di Corona, o “Come mai” degli 883, per passare a “Sweet Dreams” dei La Bouche, fino ad arrivare a “Serenata Rap” di Jovanotti. Ma c’è una cosa che tutti ricorderanno dell’anno 1994: il Mondiale di calcio di USA 94. 1994: il primo Mondiale di calcio in terra statunitense Gli Stati Uniti fino ad allora non erano famosi per il gioco del calcio, non avevano neanche un campionato professionistico. Dal canto loro, gli statunitensi non si tirarono indietro, il paese era in fibrillazione e non vedeva l’ora di mostrarsi al mondo non solo come la Nazione famosa per il basket, il football o il baseball. Fino a quel momento, negli USA, il calcio non era visto di buon occhio. Ci giocano in prevalenza i ragazzi che non eccellevano negli altri sport nazionali molto più famosi. Gli statunitensi si preparano alla perfezione: creano l’inno ufficiale del Torneo dal titolo “Gloryland” di Daryl ...
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