Monza, sofferenza e reazione: tra la cadetteria e il sogno Serie A
Capacità di resistere, di saper soffrire, di raggiungere i propri sogni: tutto questo è il Monza. Una società che ha sempre militato nelle serie minori del calcio italiano, ha attraversato momenti difficili, ma è stata in grado di rialzarsi fino a raggiungere dopo 110 anni di storia la Seria per la prima volta nel 2022, grazie alla guida di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Monza, fondazione e albori: la fusione e il primo approdo in Serie B 1 Settembre 1912, due società cittadine, la Pro Monza e la Pro Italia decidono di fondersi dando vita all’attuale Associazione Calcio Monza. Il primo nome, però, non è questo, ma è quello di Monza FBC. La sede è alquanto bizzarra e caratteristica e si trova presso il Caffè Pasticceria Roma, situato nell’omonima Piazza Roma. I colori sociali inizialmente scelti sono il bianco e il celeste. La prima vittoria di questa nuova società arriva il 20 settembre 1912 ed avviene contro l’allora Juve Italia. Da come viene descritta ha l’aria di una vera e propria impresa e il luogo dell’avvenimento è il campo di casa, il “Fuori Porta” – così veniva chiamato – di Triante. Successivamente il Monza disputa altre partite amichevoli fino ad arrivare ad una tanto attesa manifestazione ufficiale, la Coppa Colli. Il torneo viene concluso dagli allora biancocelesti con un inaspettato ma glorioso trionfo. In finale il Monza riesce ad avere la meglio sul Saronno con un rocambolesco 3 a 2. A partire dalla stagione sportiva 1928/1929 i colori sociali cambiano e vengono adottati quelli attuali: il bianco e il rosso. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale comincia a nascere nell’aria la voglia di non limitarsi ad essere una squadra di provincia e di livello inferiore, ma di cercare di imporsi tra le società più gloriose del calcio italiano. E il 1949 è l’anno in cui viene posto come obiettivo il raggiungimento della Serie B. L’allora presidente Giuseppe Borghi decide di portare avanti un grande investimento e si comincia a credere davvero ...
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