Atalanta, la Dea del calcio italiano: da provinciale a solida realtà

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Tra le squadre che sono ormai un habitué del campionato italiano di Serie A troviamo l’Atalanta. Considerando la stagione 2023/2024, ormai alle porte, la squadra bergamasca si appresta infatti a calcare il palcoscenico della massima serie per il tredicesimo anno consecutivo. Una vera e propria certezza – quella nerazzurra – per il calcio nostrano, che nel corso degli ultimi anni ha ricevuto lustro anche grazie all’incredibile macchina messa in moto dalle sapienti mani del tecnico Gian Piero Gasperini. Il percorso di crescita dell’Atalanta è stato infatti netto, soprattutto dall’avvento di Antonio Percassi, che nel 2010 ha rilevato la presidenza del club orobico. Con una programmazione invidiabile e una lungimiranza quasi atipica per il calcio italiano, i nerazzurri si sono rapidamente trasformati da squadra di provincia a solida realtà del nostro calcio, completando la trasformazione in Dea della Serie A a tutti gli effetti. Ripercorriamo, però, le tappe della gloriosa e affascinante storia della squadra bergamasca. Atalanta, le origini della Dea Come spesso accade, è una scissione a dare il via a qualcosa di nuovo e promettente. È sotto questi auspici che nasce l’Atalanta, che vede la luce dopo la spaccatura della Giovane Orobia, nata nel 1901. Il 17 ottobre 1907 nasce così la Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici Atalanta, da un’idea dei giovani studenti liceali Eugenio Urio, Gino e Ferruccio Amati, Alessandro Forlini e Giovanni Roberti, che uniscono gli sforzi per dare vita all’associazione e creando fin da subito la sezione dedicata al calcio. Una sezione che, tuttavia, la FIGC riconoscerà solo nel 1914, quando viene inaugurato il campo in Via Maglio del Lotto, il primo storico stadio dell’Atalanta. Un impianto fortemente voluto da Pietro Carminati, che ai tempi gestiva la parte calcistica della società, e inaugurato con un’amichevole di lusso contro l’Inter, terminata 2-1 in favore dei meneghini. Lo stadio poteva ottenere circa 1000 persone, ma era ...



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