Roma, servono cessioni: addio Scamacca, per Morata deve saltare Ibanez
Servono cessioni, niente altro da aggiungere. La Roma, quasi sistemato del tutto il centrocampo con l’arrivo di Renato Sanches, deve ancora regalare a José Mourinho il centravanti tanto atteso, quantomeno necessario per una rosa che al momento può solo sperare nelle prestazioni del Gallo Belotti, in attesa del rientro di Abraham del prossimo gennaio. Morata il preferito di Mourinho, a conti fatti adesso l’unico rimasto sulla lista di Tiago Pinto, già costretto alla rassegnazione Scamacca, per il quale l’Inter ha forzato la mano e lo ha fatto a suon di milioni. Il nodo da sciogliere per la Roma, volendo entrare prepotentemente nella testa del gm giallorosso, è tentare di far capire a Mourinho che i soli 37 milioni ottenuti finora dalle cessioni non possono permettere altri investimenti sui cartellini, né accontentare gli obblighi finanziari determinati dal patteggiamento con l’Uefa. Ma, volendo poi ragionare con un occhio alla lavagnetta del mister, ecco che non si può certo iniziare una stagione così tanto importante, così tanto ambiziosa, con il solo Belotti là davanti. Serve un centravanti, questa è cosa già nota e, a dirla tutta, bisognerebbe anche scegliere l’attaccante indicato dall’allenatore. Tiago Pinto questo lo sa e, a meno di 20 giorni dall’inizio del campionato, ha già studiato la strategia giusta per accontentare lo Special One e portare Alvaro Morata in giallorosso. Morata e quelle strane alternative E’ rimasto poco tempo ma Alvaro Morata ha già dimostrato di saper aspettare e di farlo anche con una certa professionalità. Già accettato l’accordo con la Roma a 4,5 milioni di euro fino al 2027, continua la sua preparazione agli ordini di Diego Simeone che mantiene viva la sviolinata mediatica mandandolo da titolare in campo ad ogni amichevole giocata dall’Atletico. L’ultima, nell’ordine delle cose, nella ...
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