Gigi Buffon, l’ultimo supereroe: i soldi sconfitti dal cuore
Ogni bambino ha il diritto di sognare, di inseguire le proprie passioni. Tutti noi ci lasciamo trasportare da piccoli. E spesso, per seguire tali passioni, tendiamo a immedesimarci in una figura, che eleviamo a divinità, come se andassimo avanti solo per eguagliarla. Ciascun ragazzo che abbia sognato di diventare calciatore, è totalmente devoto verso il proprio idolo. Almeno una volta, giocando con gli amici, tutti abbiamo gridato il nome del nostro mito, per un qualsiasi gesto (a nostro giudizio) degno del giocatore che cercavamo di imitare. Un dribbling alla Messi o alla Ronaldinho, un tiro alla Ibrahimovic o alla Del Piero, un intervento alla Nesta o alla Sergio Ramos. Sono i nostri miti, i nostri supereroi, assimilabili alle divinità greche e romane, rappresentate nei mosaici o nei vasi. Ciascuno è libero di scegliere il paragone con il giocatore che più apprezza. Mentre per una parata esiste un solo termine di paragone: Gigi Buffon, il numero 1 dei numeri 1. Il ruolo del portiere è probabilmente il più “masochista” che esista a calcio, motivo per il quale è probabilmente anche il più affascinante. E cancellare un gol e sentirsi dire “Sembravi Buffon” è una delle sensazioni migliori che un portiere possa provare. A me è successo qualche volta, negli anni in cui ho giocato a calcio, sia durante una partita reale o in allenamento, oppure addirittura con i miei amici. Per un bambino di sei anni come lo ero io non esiste complimento migliore, un’emozione indescrivibile, perché in quei momenti mi sentivo realmente il numero 1 dei numeri 1, veramente Gigi Buffon. I fenomeni passano, Buffon rimane Benché non avesse la visibilità di un attaccante, Buffon ha ribaltato i ruoli, prendendosi spesso la scena fra le acclamazioni del pubblico, spesso strozzando in gola le urla di avversari convinti di aver già segnato. Come in occasione di quella parata fantasmagorica su Inzaghi, in finale all’Old Trafford nel 2003. La ricordo bene, reattivo e pulito nell’intervento, un pezzo ...
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