Caso Correa, Inter al bivio: il Tucu vota la permanenza, ma l’Arabia chiama
Ora come non mai ambizione non fa più rima con soldi. Il nuovo impero calcistico arabo è piombato a dirotto sull’Europa strappando al vecchio continente i talenti più cristallini, attratti da quello che è il dio denaro. Offerte faraoniche, contratti a 6 zeri che rendono in qualche modo tutto più appetibile, nonostante si sa, il calcio arabo non ha ancora lo stesso appeal di quello europeo. Il nuovo calcio è andato a pescare anche in Italia, in particolar modo all’Inter: dopo l’assalto a Marcelo Brozovic, passato all’Al-Nassr, dove guadagnerà circa 100 milioni di euro in tre anni, anche Joaquin Correa è finito nel mirino di una squadra della nuova frontiera. Il Tucu dopo due stagioni passate ai margini della rosa nerazzurra potrebbe pensare di cambiare aria e rilanciare così la sua carriera non sempre brillante. Il caso Correa, il pupillo di Inzaghi che non sboccia all’Inter Il passaggio dalla Lazio all’Inter nell’estate del 2021 di Joaquin Correa è stato fortemente richiesto e promosso da quello che allora era il neo tecnico nerazzurro, ovvero Simone Inzaghi. Il feeling tra allenatore e calciatore era particolarmente evidente anche nell’avventura di entrambi in biancoceleste dove spesso veniva chiamato in causa per risolvere situazioni scomode e sbloccare il risultato. Joaquin Correa, attaccante dell’Inter @livephotosport Ma dopo le prime partite all’Inter, in cui Correa pareva aver ritrovato quella verve argentina, il suo talento ...
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