Djokovic immortale a Cincinnati: Alcaraz si conferma un campione

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Prima si lascia cadere a terra, poi si congratula con l’avversario e, infine, si strappa la maglietta e ruggisce. Novak Djokovic vince il titolo di Cincinnati contro Carlos Alcaraz, prendendosi la rivincita dopo la finale persa qualche settimana prima sul prato di Wimbledon. Il fenomeno serbo riscrive nuovamente il libro dei record e porta a casa una partita che è stata già eletta da molti come l’incontro dell’anno, dimostrando ancora una volta, a 36 anni, il motivo per cui non appende la racchetta al chiodo. Djokovic rimonta Alcaraz: “Più di una finale Slam” È stata una finale giocata alla pari, sul piano fisico e mentale, con un’intensità che solo Djokovic e Alcaraz possono mantenere così alta per circa 4 ore. Il serbo è stato più forte di tutto, del suo avversario, dell’età e anche del caldo che sembrava avergli dato il colpo di grazia. Nonostante il set e il break di svantaggio, Nole è riuscito a rimontare nel secondo parziale e a vincerlo al tie-break, regalando al pubblico un terzo set memorabile. Nel parziale decisivo è Djokovic a mettere la testa avanti per primo, ma non riesce a sfruttare i match point avuti in risposta e sul proprio servizio. Alcaraz non molla mai, si riprende il break e porta la finale di Cincinnati al tie-break. Ed è qui che viene fuori la resilienza di Nole, che vince il sedicesimo tie-break su 17 dell’anno e porta a casa il Western & Southern Open per la terza volta in carriera, dopo una ...



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