Juventus, nel segno di Chiesa e Vlahovic: Allegri lancia la sfida
Dopo la debacle subita lo scorso anno, ai nastri di partenza di questa Serie A si è presentata una Juventus desiderosa di recuperare la posizione che le compete. Quella di vertice, in un campionato dove i bianconeri hanno perso la leadership e da qualche stagione stanno ricoprendo un ruolo da comparsa. Il secondo ciclo di Massimiliano Allegri ha riservato più delusioni che gioie a una squadra sempre più distante dal primo posto e con poca fortuna in Europa. Questo dev’essere l’anno della svolta per la Juventus, vittoriosa nell’ultima gara contro l’Empoli. Senza coppe, la Vecchia Signora ha l’obbligo, se non di vincere, di lottare per quel tricolore che manca da tre anni, un’eternità se si pensa al decennio appena trascorso, dove i bianconeri avevano cannibalizzato la Serie A, in gran parte proprio sotto la guida dello stesso Allegri, criticato a più riprese in queste stagioni, soprattutto per il gioco e per la fatica della Juve a creare le occasioni da rete. Juventus, la sintonia fra Chiesa e Vlahovic Ebbene, Max potrebbe aver trovato la chiave per ricacciare tutte le malelingue e le invettive piovute negli ultimi mesi. Il recupero di Federico Chiesa (quanto è mancato lo scorso anno) ha permesso ad Allegri di collaudare e insistere sul suo adorato 3-5-2, ma spostando la posizione dell’ex Fiorentina. Da sempre ala naturale, il numero 7 è stato spostato nel ruolo ...
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