Quando Baggio diventa uomo e ispira sogni e desideri: quel rigore simbolo di vita
Roberto Baggio ha illuminato la mia vita e ha deciso a modo suo, senza neanche saperlo, quello che sarebbe stato il mio futuro. Io, tifoso romanista, senza nessun comun denominatore che convinca il mio modo di vedere il cuore con quella storia che ha coinvolto il codino più famoso di tutti i tempi; eppure, Roberto Baggio ha dato vita alle mie passioni, ai miei desideri, a tutto ciò che oggi sono riuscito a realizzare, a tutto ciò che sono riuscito a combattere e a vincere. Pura classe made in Italy che ha stimolato i desideri di finezza di qualsiasi italiano, e non solo. Quando Roberto toccava il pallone ispirava ambizioni, desideri e rivincite e la mia storia non è poi così diversa da quella di tutti gli italiani che hanno voluto rivedere la propria vita convinti che qualsiasi risultato potesse essere raggiunto. Una vita incredibile, vera e pura come quel rigore calciato sopra la traversa che non riduce affatto la realtà ma che, al contrario, la esalta portando ognuno di noi a mantenere i piedi sulla terra; quel rigore, emblematico, simbolo di ostacoli inevitabili in una vita che esalta e demotiva e che porta ognuno di noi a concepire la sana realtà, dove grazie ai sogni si possono raggiungere grandi obiettivi ma che, alle volte, possono infrangersi per voleri astrali, divini, spesso dettati da scelte sbagliate. Ecco, Roberto Baggio – anche nel male – ha ispirato, in qualche modo, il sogno reale di un uomo che voleva raggiungere un obiettivo; concreto eterno desiderio, come ...
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