Generazione Z

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Z come Zaniolo, via da Coverciano e accusato da Corona di scommettere contro i suoi ex compagni. Z come Zalewski, non ancora ufficialmente monitorato dalle Forze dell’Ordine ma buttato nella mischia dal re dei Paparazzi tornato alla ribalta. Ma Z è anche l’ultima lettera dell’alfabeto, il fondo della classifica. Quello toccato anche da Fagioli e Tonali: i quattro, oltre agli altri che verranno menzionati nel caso scommesse, da ora avranno solo modo di risalire. Lo spunto di riflessione più drastico sulla Generazione Z, di cui i protagonisti citati fanno parte, viene offerto da Angelo Di Livio, volto di un calcio che non c’è più. La leggenda della Juventus è stato molto attento a non suscitare equivoci: “Zaniolo e Zalewski? Bimbiminchia. Una generazione di viziati”. Questo è ciò che la lente d’ingrandimento della vecchia guardia evidenzia dei giovani d’oggi. Fagioli, centrocampista Juventus @Livephotosport Generazione Z: vietato generalizzare Storture, problemi, atteggiamenti da semidei e intoccabili. Tutto più evidente se vi si abbina un caos scommesse che – per ora – non va ad alterare lo script di una partita ma solo la propria stabilità quotidiana, mentale ed economica. Ma anche nel caso della Generazione Z, generalizzare è fin troppo semplice. Le problematiche sono complesse e non vanno derubricate con un Si o con un No. Per questo le parole di Di ...



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