Quanto Hype caro Corona: Fagioli, Zaniolo e non solo, ne sai un pò troppo
Abbiamo vissuto il calcio nostalgico delle discriminazioni; Nel ’97 Zdenek Zeman, all’epoca tecnico della Roma, denunciava quella strana muscolatura di un certo Del Piero che dettava sconcerto e la storia ha poi raccontato la giustizia dei fatti. Abbiamo visto calciopoli e le strane vicende tra Moggi, Giraudo e Bettega restano pesantemente nell’ideologia collettiva del calcio made in Italy, ancora oggi. Abbiamo visto tutto, qui, in Serie A, consapevoli e ormai coscienti che un anno di tranquillità nel Bel Paese è quasi utopia. Adesso il calcio scommesse dei giovani fa da sfondo a questioni più gravi che investono il Mondo ma, a calcio vedute, non ci si può quasi più nascondere. Il solito Fabrizio Corona Non è servito il solito Fabrizio Corona, reo di fattezze Hype nostrane, a raccontare con l’ipotenusa quanto fatto e conclamato nelle ultime ore; quel “chiacchierone” (così definito) così bravo a propagandare messaggi e prove depositarie per rompere sistemi e certezze sportive e non solo, sconsiderando fatti di tempi recenti che decisero un presente tanto difficile da digerire; ed il buon Fabrizio sa quanto cara gli costò quella grande fuga per sfuggire alla giustizia che oggi reclama con qualsiasi fattezza. Nei detti popolari “Il bue che dice cornuto all’asino” e a cercar colpevoli in Italia oggi è tanto facile, soprattutto quando è così complicato guardarsi allo specchio. Pareri personali a parte, fatto sta che il contenuto dei fatti racconta una storia triste ...
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