Tonali, Fagioli e la strada per El Dorado
Miguel e Tulio. Tulio e Miguel. Lo ripetevano come una filastrocca i due protagonisti de La strada per El Dorado, capolavoro uscito nelle sale nell’ottobre del 2000. In quei giorni, Sandro Tonali compiva 5 mesi e 4 più tardi sarebbe nato Nicolò Fagioli. Due convinti, qualche anno dopo, di aver intrapreso una via senza rischi e ripercussioni per giungere al loro obiettivo finale che, di certo, non consiste nella ricchezza materiale. Tonali e Fagioli, scommesse e adrenalina E così, all’inizio della storia i Miguel e Tulio nostrani, uno biondo e uno moro neanche a farlo apposta, si trovano nella Siviglia del 1500 e tramite alcuni giochi di prestigio nelle scommesse trovano la mappa per El Dorado. La città d’oro, il benessere eterno giustificato dal più prezioso dei metalli. A differenza loro, però, Tonali e Fagioli non danneggiano terzi, ma truffano soltanto loro stessi. Lo juventino e l’ex Milan hanno apparentemente tutto: giocano per la squadra per cui tifano, si trovano nel giro della Nazionale e sono forti. Ben al di sopra della media dei coetanei che naviga tra le torbide acque delle leghe inferiori. Dunque, perché cercare El Dorado? Forse Corona, nella marea di smentite ricevute su Zalewski, Gatti, Casale ed El Shaarawy, ha centrato l’unico aspetto per cui non ha portato prove: si gioca per l’adrenalina. Spinti dall’incoscienza e dalla convinzione che non ci saranno conseguenze. La strada per El Dorado, Miguel e Tulio ...
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Footballnews24.it a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.