66 km: il calcio di Allegri e Mazzarri
Le mille domande che ruotano attorno al calcio e all’idea che di esso hanno gli allenatori convergono spesso nella risposta più scontata: “dipende dai punti di vista”. Un assunto che può essere applicato anche ad altri aspetti della vita, come la distanza tra due centri abitati. 66 km, ad esempio, sono quelli che dividono Livorno e San Vincenzo, città col sorriso rivolto verso il mare della suggestiva Toscana. Metro più, metro meno, tale è la distanza che separa le origini di Massimiliano Allegri e Walter Mazzarri, entrambi troppo toscani per non essere icone e testimoni di una delle rivalità più accese d’Italia, quella tra Juventus e Napoli. Neanche il tempo di metabolizzare il gol in zona Cesarini di Gatti a Monza e la lezione del Maradona impartita dall’Inter, che è tempo di resettare e prepararsi al big match dello Stadium. Il duello tra le panchine accorcerà i 66 km originali ad una manciata di metri da giocarsi a scacchi, tra tappi di bottiglia mangiucchiati, penne divorate ed inattesi sbandieramenti di giacche e cravatte. Tutto torna al concetto di distanza: ridurre o allungare quella in classifica farà tutta la differenza del mondo. Walter Mazzarri, Napoli-Inter @livephotosport Gesti, urla e parole: il rito di Allegri e Mazzarri Allegri e Mazzarri vivono la partita con trasporto identico ma mostrato in modalità differenti. Chi si scalda di più? Dipende dai punti di vista, dicevamo. Non ...
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