Caro Babbo Natale, è possibile avere una seconda chance? La letterina del tifoso della Roma
Caro Babbo Natale, solito anno tra alti e bassi, come ormai siamo abituati a vivere da un po’ di tempo. Non sempre abbiamo fatto i buoni, ma ormai questo lo sai benissimo, hai imparato a conoscerci, siamo passionali come non lo è nessun altro a cui consegni i regali qui in Italia. Nel nostro cuore c’è posto solo per la Roma, nel bene e nel male, come hai potuto vedere dallo stadio pieno in ogni partita. Hai visto che clima contro il Feyenoord, e contro il Bayer Leverkusen? Il nostro amore supera ogni confine, in fin dei conti è proprio l’amore il motore della vita e lo spirito che anima il Natale. Pensi che questo possa bastare per un paio di regali ben incartati? Anche perché, se posso esprimere la mia opinione, quest’anno non sei stato molto generoso come i precedenti. Ci tengo innanzitutto però ancora a ringraziarti per averci fatto trovare José sotto l’albero e per quella luccicante pallina da Tirana. In fin dei conti, era dal 2008 che non aggiungevamo decorazioni alla nostra collezione. So benissimo che forse ho esagerato a chiederti un trofeo nuovo ogni anno e in ogni singola letterina, però io voglio solo il meglio per la squadra. Aspetto ancora il risarcimento per il 2010, ma questa è un’altra storia. Spero solamente che sotto l’albero non troveremo il carbone per il comportamento del mister. Vedi Babbo Natale, José può sembrare scorbutico, polemico, aggressivo, non propone un gioco brillante al passo con i tempi. Ma più di ogni altro, ha capito la nostra storia, sa cosa si prova ad essere romanista, le delusioni, il calore delle persone, l’amore incondizionato. ...
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