Cadono i cicli, Mourinho apre e Pioli e Inzaghi tremano: è l’alba di una nuova era?
I cicli, nel calcio, sono l’arma principale di ogni società per lasciare un segno, per costruire qualcosa di duraturo e, per i club al vertice, per vincere e affermarsi. D’altra parte, non sempre i cicli portano al risultato sperato; a volte non possono funzionare, altre volte la fortuna non gira, altre ancora le tempistiche non coincidono. Spesso la gloria o la fine di un ciclo giungono con la giusta cautela, con i tifosi pronti e preparati ad accoglierle, ma non è il caso del calcio italiano. Con le panchine appese ai fili, è arrivato il primo arresto, in casa Roma, con José Mourinho che ha fatto le valigie, portando, inevitabilmente, a portare in superficie i tanti interrogativi che la Serie A nasconde. Asse Roma-Milano, Mourinho allerta Pioli Mournho out, De Rossi in, con il dubbio sul suo ruolo all’interno della Roma. Si tratta, infatti, dell’occasione per il campione del mondo 2006 di bruciare le tappe, ma, allo stesso tempo, il rischio che si dimostri alla fine dei conti un traghettatore non è da escludere. Difficile, infatti, pensare che la dirigenza giallorossa avrebbe optato per lui se l’addio con il portoghese fosse giunto a fine stagione, ma bisogna anche mettere in conto che le opportunità per salvare la stagione della Roma ci sono e passano dalla qualificazione in Champions League, mancata in questi anni da Mourinho, e per un’Europa League in cui la squadra è ancora in corsa. Il caso della Capitale, però, invade la Serie A, con gli altri allenatori che ora hanno la lente di ingrandimento puntata addosso. Le società, infatti, cercheranno ...
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