Mourinho al Barcellona: storia di un matrimonio mediatico che scopre gli altarini

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Roma, 16 gennaio 2024; l’era Mourinho in giallorosso è giunta al capolinea. Fatale è la sconfitta per mano del Milan, che fa crollare definitivamente il castello di speranze e sogni infranti. Lo Special One è di nuovo in corsa, le panchine traballanti sono avvertite. Una cornice in evoluzione che per ora lascia in sospeso le valutazioni sul suo prossimo futuro. Spostiamoci allora a Barcellona, terra di cuore, spettacolo e tiki taka. Il sogno Xavi inizia a vacillare, il ciclo alla Guardiola che si sperava di aprire non è più così sicuro e la tensione è alle stelle. “Se non saremo ad alti livelli di competitività a fine stagione, è normale che ce ne andremo e anche io come allenatore” tuona il tecnico dopo l’eliminazione in Coppa del Re e inizia così la corsa contro il tempo in Liga e Champions League per mantenere la panchina. Due obiettivi complicati, chi più e chi meno, che sembrano segnare il destino di Xavi. 21 gennaio 2024, il segnale; l’incontro che unisce i punti della storia. Mourinho è all’aeroporto di Barcellona. Il Chiringuito non se lo fa scappare e piazza il nuovo scoop. Un sorriso come segnale inesorabile quando gli viene chiesto se sarà in Catalogna il suo futuro. Il matrimonio mediatico è ormai combinato. Xavi, allenatore del Barcellona @livephotosport Dai media al campo: le due realtà del calcio moderno Quanto scalpore susciterebbe l’approdo di Mourinho al Barcellona? Due idee di gioco più che mai distanti che si fondono, l’ex rivale che rialza il club blaugrana, ma soprattutto due realtà mediatiche fortissime. È proprio la parola “mediatica” la chiave di questo illusorio matrimonio, perché se fosse in base a questo che vengono effettuate le ...



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