Conte, il Milan e la riva del fiume: al via il toto allenatori
Stefano Pioli è annoiato. Notizia dell’ultim’ora, direttamente dalla sua conferenza stampa e in relazione alle voci sul suo successore a partire da giugno 2024. Il nome è quello di Antonio Conte, che non inficia il lavoro del tecnico del Milan durante la settimana e nel weekend, ma si aggira attorno a Milanello partendo da lontano e tornando in auge a corrente alternata. Un indizio per il potenziale avvicendamento estivo è il calciomercato di gennaio per i rossoneri: piatto, come una tavola da surf. Un immobilismo che ha nutrito le teste e le penne degli addetti ai lavori, che confermano come la scelta del club sia di rimandare qualsiasi cessione o investimento di peso a fine campionato, per indirizzarle secondo il volere dello stesso Conte. Il tutto, però, non considerando il marasma che ci aspetta da maggio in poi quando si aprirà il primo mercato della storia in cui le panchine saranno più bollenti degli spogliatoi. Allegri, Juventus @livephotosport Juve permettendo In quei giorni, a vincere il miglior piazzamento possibile non sarà chi si è esagitato durante l’anno, sbattendo a destra e sinistra, trascinato dalla corrente. Ma chi si è seduto sulla riva del fiume, osservando quello che accade nelle altre piazze, pronto a rispondere sì ad eventuali telefonate. Non c’è solo Conte a rientrare in questa categoria, ma anche Allegri: quest’ultimo occupa la panchina in cima ai desideri del salentino, quella della Juventus. Giuntoli e soci decideranno insieme al tecnico livornese come e se continuare. Lo Scudetto, in tal senso, giocherà un ruolo chiave. Per questo è prematuro fasciarsi la testa prima di rompersela, ...
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