Superlega, nuova Champions o tomba dei meriti? Serie A, Laporta, due maschere e due tavoli
Il lungo eco, interminabile all’apparenza, del mutevole caso Superlega non si spegne, anzi trova nuova linfa per un rilancio mediatico nelle parole di Laporta, intervenuto ai microfoni di RAC1. Nuove squadre coinvolte, quantomeno stando alle parole del presidente del Barcellona, con anche la Serie A pronta a finire nell’occhio del ciclone UEFA. Sotto le vesti, complesse da sostenere almeno per il momento, di nuova Champions League, la competizione più discussa d’Europa prova una volta ancora a sgrassarsi di dosso l’etichetta di tomba dei meriti sportivi. Superlega, Laporta riapre le danze “Potrebbe esistere già dalla prossima stagione, o quella successiva, che vengano o meno i club inglesi. Ad ognuno si fa una proposta, si guadagnano 100 milioni soltanto partecipando, nemmeno vincendo la Champions League si raggiungono“, ci tiene ad esordire Laporta. Superlega, un progetto fantasma, condannato nelle piazze ma sostenuto tra gli uffici più remoti del vecchio continente, fondato su crismi di millantata assenza di meritocrazia ma impossibile da estirpare. Il presidente del Barcellona si garantisce poi il giro del mondo con le proprie parole: “Barcellona, Real Madrid, Inter, Milan, Napoli, Roma, Marsiglia, Bruges, Anderlecht e tre olandesi. Vogliamo 16 squadre, nel 1955 in Champions League c’erano poche squadre, oggi è la competizione per eccellenza in Europa“. Un colpo al cerchio, citando i club, uno alla botte, l’ex Coppa dei Campioni, ed il nascondiglio anti-critiche, con annessa garanzie di dichiarazioni virali, è fatto: ricetta Laporta, o consueto modus operandi del progetto Superlega, verrebbe da dire una volta ancora. Milan, ...
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