Inter nel Tremila, Juventus limitata: lo Scudetto ha “parlato”
Non è il mago a scegliere la bacchetta, ma la bacchetta a scegliere il mago. O così almeno ci ha insegnato Harry Potter, maghetto da milioni di incassi e protagonista di una carriera da predestinato ad Hogwarts. Allo stesso modo, i più attenti hanno distinto una voce nel boato finale di San Siro, dopo l’1-0 dell’Inter sulla Juventus: quella dello Scudetto. Il Tricolore più famoso d’Italia ha “parlato” attraverso la lingua del calcio, l’unica che da sempre conosce, incoronando i dominanti nerazzurri nell’unico episodio in cui avevano bisogno di una spintarella di fortuna. L’autogol di Gatti nasce da un preciso inserimento di Pavard, ma è una serie di lisci e mancate deviazioni a spingerlo alle spalle di Szczesny. Un crudele e corto-musistico contrappasso che colpisce Allegri, il quale recrimina sul sinistro malandrino di Vlahovic e su una Juventus limitata in gran parte dal suo piano gara. Esultanza Inter @livephotosport Inter dominante Ma poi ci sono i meriti dell’Inter. Squadra vera, attenta e quadrata. Un esempio di calcio estremamente contemporaneo che se contrapposto all’arcaico rallentamento della manovra bianconera – quasi fosse gestita da Tardelli e Furino a metà anni ’80 – sembra venire dal Tremila. E invece, parafrasando ...
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