Milan, la strategia vince la tattica: Theocrazia a San Siro

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Il Milan blinda Milano San Siro tra rischi, folate e ingegno. Il Napoli si propone, tuona, merita ma cade. La strategia vince la tattica, la qualità dei rossoneri, in libero sprigionamento, evidenzia gli errori e mette a nudo le difficoltà degli azzurri. Pioli tiene il passo, a distanza, dell’Inter; Mazzarri inciampa ancora e cola a picco al nono posto, salutando forse l’ultimo treno Champions, finendo in coda al vagone per quello dell’Europa. Pioli e il centrocampo: chiave di un Napoli regolato Il riproporsi del centrocampo palleggiato, oggi eccezionalmente nei nomi di Bennacer ed Adli, risulta la chiave con cui Stefano Pioli fa proprio il match. Il tecnico con la propria scelta ha in sé il regolatore di battiti, del Milan e della partita. Il gioco dinamico che trova muove le maglie del Napoli e scardina tattica e schermatura partenopea. Attrattivo per forze e uomini, la mediana con le vesti di cabina di regia libera gli assi della propria rosa conferendo loro spazio e tempo per l’inventiva, sgorgante a più riprese. Nel rimescolarsi della carte tattiche nel quale il Napoli si trova costretto dalla scelta strategica di Pioli, si perdono bussola e riferimenti. Theo Hernandez, alla propria serata di grazia mensile, trova costantemente spazi. Libero sgasa sulla fascia, rompe le linee interne al campo: il rombo della propria cilindrata, a piede libero in serata, risuona per Milano congiuntamente con il ...



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