Juventus ancora dentro: e Gravina? Superlega, un Golia senza Davide

  • Letture 1338
  • Fonte Footballnews24.it
  • Calcio

C’è chi dice no. Un suono a cui nelle stanze e nei corridoi del calcio italiano siamo tutti un po’ abituati, vista la tendenza a cambiare tutto affinché nulla cambi che i vertici del pallone nostrano hanno sdoganato ormai da qualche anno. Il primo slancio verso il futuro riguardò i diritti tv, rivisti di recente ma immutati, poiché sempre in mano agli stessi pochi eletti. Senza contare poi la Supercoppa: Pechino, Arabia, Arabia, Milano, ancora Arabia ma con la Final Four. Perché? Beh, perché si e chissenefrega se da casa si riesce chiaramente a distinguere il colore dei seggiolini (vuoti). Ma il vero nemico del calcio Made in Italy, il Golia che come Bibbia comanda va sconfitto e ricacciato indietro, si chiama Superlega. Quel colpo di Stato contro UEFA e FIFA lo ricordiamo tutti, così come la sentenza dello scorso 21 dicembre che – in soldoni – definiva legittima la nascita del progetto. Ancor prima, il presidente della FIGC Gravina, vice di Ceferin in cattedra europea, si era pronunciato: “Chi fa la Superlega non potrà disputare la Serie A”. John Elkann @twitter Real e Barcellona, “stop” alla Juve Ed è qui che entra in gioco la Juventus, insieme a Real e Barcellona promotrice della Superlega per mari e monti, salvo chiamarsene fuori presentando richiesta di abbandono ai margini dell’ultimo CdA. Risultato? Notizia odierna è che i giganti spagnoli ...



Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Footballnews24.it a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.