Delusioni, paure, rimpianti. Paul Gascoigne si racconta
Delusioni, paure, rimpianti. Paul Gascoigne si racconta SportCafe24.com “Ero un ubriaco felice, ora non lo sono più. Sono un ubriaco triste. Non esco a bere, bevo in casa”. È un Paul Gascoigne quasi irriconoscibile quello che si presenta davanti alle telecamere e inizia a raccontare. Lo fa con coraggio, con una forza che in pochi, forse, saprebbero avere. Lo fa con semplicità, con paura e allo stesso tempo con voglia di combattere. Appare diverso da quel calciatore magico, trasgressivo ed eccentrico, sregolato dentro e fuori al campo, che aveva fatto impazzire i tifosi di mezza Europa. E questa è la sua storia. Gascoigne, oggi. Fonte Foto: la Repubblica Tra Beatles e slot machine Mamma Carol, operaia in fabbrica, e papà John, manovale, quando sta per arrivare il bambino non hanno dubbi su che nome mettergli. Si chiamerà Paul, anzi, Paul John, in onore di Lennon e McCartney, le star dei Beatles. E a modo suo anche quel Paul diventerà un artista. Un artista del pallone, quello che inizia a utilizzare sin da bambino e che, quando ha 15 anni, diventa il suo lavoro. Un pallone per guadagnare, per provare a salvare la sua famiglia, che durante la sua infanzia viveva ...
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