Parla Tiago Pinto, dalla Roma al Newcastle: “Mourinho? Impossibile lavorare normalmente”
Poco più di un mese dall’addio di Tiago Pinto ai colori giallorossi, con il club che è ancora alla ricerca del suo sostituto. Dopo tanto silenzio, parla finalmente l’ex Ds della Roma, raccontatosi in una lunga intervista a INews in cui ha toccato tanti temi e tappe della sua vita: “I primi tre mesi al Benfica furono un incubo. Il Paese convive col Benfica, e tutta la mia famiglia lo tifa. Ho sentito così tanta pressione, così tanto ‘Non puoi fallire adesso’. Ma piano piano sono riuscito ad imparare a farlo”. Questo per quanto riguarda gli inizi, prima dell’avventura nella capitale fatta di molti alti e qualche basso. “Ci ho pensato molto e sentivo che era il momento giusto per lasciare Roma, la fine di un ciclo. Tutti quelli a me vicino mi hanno detto ‘Conoscendoti dubito che sarai in pace dopo due settimane’. Probabilmente avevano ragione. È stata una grande sfida, ma mi piace correre rischi”. Che abbia contributo a rendere grande la società è indubbio, ma immancabile era un passaggio su Mourinho, allenatore con cui ha stretto un rapporto di grande complicità, minato nel finale da alcune incomprensioni, o almeno questo raccontavano voci da Trigoria. “Quando lavori con un uomo così importante come Mourinho è impegnativo. È esigente e ha standard elevati, per questo ha ottenuto tanto. Sono portoghese e ho iniziato a lavorare con lui quando avevo 36 anni, per un giovane direttore sportivo ...
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