9?? Retegui d’Italia, da Mancini a Spalletti: la 9 è in buone mani

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Un anno esatto, o quasi ad essere pignoli. Il 23 marzo 2023 Mateo Retegui faceva il suo esordio con la nostra Nazionale, e fu l’unico a portarsi via un bel ricordo di quella serata: al Maradona di Napoli, l’Inghilterra si impose per 1-2, ma dopo i gol di Rice e Kane fu proprio l’italo-argentino a trovare la via della rete, mentre tutta Italia era intenta a capire chi fosse questo ragazzo misterioso arrivato da oltreoceano. 364 giorni dopo la musica non è cambiata, nonostante partita e contesto siano totalmente diversi. Il 2-1 rifilato al Venezuela porta la sua doppia firma, con due gol da rapinatore d’area vero. Ed è abbastanza ironico notare come, dopo le tante preoccupazioni del popolo azzurro sull’attaccante che ci guiderà all’Europeo, sia stato proprio il numero 9 la cosa che ha funzionato meglio, mentre dietro qualcosa è da sistemare. Ma la storia di Retegui, con l’Italia e non, parte da lontano. L’intuizione di Mancini Se oggi possiamo contare su un centravanti di tutto rispetto, lo dobbiamo ad un soggetto che, in poco tempo, è passato dall’essere l’uomo più amato d’Italia a perdere rapidamente la popolarità costruitasi. L’intuizione di Mancini, un’anno fa appunto, fece scoprire al nostro paese questo ragazzo di 24 anni che nel Tigre, soprattutto nella prima parte di stagione, stava facendo vedere ottime cose (12 gol in 28 gare l’anno scorso). “Lo stavamo seguendo da tempo. È un ragazzo giovane che gioca da due anni titolare nel campionato argentino. Ha qualità che a noi mancano. Pensavamo che non volesse venire, ma ha detto subito di sì e lo abbiamo convocato”, così parlava Mancini a Dazn. E in effetti Retegui è nato a San Fernando in Argentina ma, come da lui stesso spiegato, non ha esitato un attimo quando è arrivata la chiamata dell’Italia. Retegui e Mancini, Italia @Twitter “La convocazione in azzurro? La stavo aspettando molto. Quando mi ha chiamato Mancini mi sono sentito emozionato ed orgoglioso. Sono contento di essere qui e rappresentare l’Italia“, le ...



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