??È ancora Europa? Real, City e il calcio NBA Friendly

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No, non avete sognato. Real Madrid-Manchester City si è giocata davvero, con un 3-3 spettacolare che ha portato gioia negli occhi di chi guarda, divertimento in campo e sugli spalti e un profondo senso di incompiutezza per chi è abituato ad altre tipologie di football. Perciò è quasi d’obbligo chiedersi, dopo lo show di Guardiola ed Ancelotti: quello che abbiamo visto è ancora calcio? Stavolta non serve scadere nella proverbiale invidia dell’erba del vicino. Le due del Bernabeu, ad oggi, sono le uniche squadre a potersi fronteggiare su queste frequenze. Basta ricordare il primo quarto d’ora, condito dal vantaggio di Bernardo Silva su paperone di Lunin e dalla remuntada madridista con due deviazioni decisive alle spalle di Ortega. Errori e imperfezioni che passano in secondo piano se si pensa all’intensità messa in campo da Real e City, capaci di svuotare il centrocampo in maniera frenetica e precisa per risalire il prato verde a velocità supersonica. Ciò che si è visto per larghi tratti sotto il tetto – letteralmente – delle regine di Champions League è il manifesto del calcio più NBA Friendly della storia. Real Madrid, esultanza Show e stadi: il futuro è qui Una riflessione che non nasconde soltanto le motivazioni dietro i gol e le occasioni create, susseguitesi ad alte frequenze fino ai gioielli da FIFA di Foden e Valverde. Ma, soprattutto, restituisce agli spettatori la direzione ...



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