Viola ok, Calabria a metà tra Redondo e Çalhano?lu, evviva il calcio di provincia, Mina come Lewandowski e Allegri un punto per la Premier
Viola ok, Calabria a metà tra Redondo e Çalhano?lu, evviva il calcio di provincia, Mina come Lewandowski e Allegri un punto per la Premier SportCafe24.com Il weekend di Coppe ha lasciato in eredità gioie e dolori sparsi tra Bergamo, Roma e Firenze. Punti di vista differenti e speranze infrante in un giovedì sera di Aprile per le tre italiane rimaste a galla in acque internazionali. Però nel frattempo la Serie A è andata avanti, e quindi sedetevi comodi e leggete quello che vi stiamo per raccontare. La credibilità La Fiorentina non sbaglia la partita che vale un’intera stagione e la credibilità di Italiano, messo troppe volte sulla graticola, anche per questo a fine stagione dirà addio. I viola vincono 2-0 contro un Viktoria Plze? corsaro fino all’ultimo, l’Artemio Franchi però deve aspettare 92 minuti per lasciarsi andare, Nico González si fa perdonare i rigori sbagliati in questa stagione mentre Biraghi al minuto 108 leva la tensione dagli spalti e spinge i toscani direttamente in semifinale, dove ad attenderli c’è il Club Brugge. Vincenzo Italiano (Ph Facebook) Gasperson e il cappello di Klopp La serata dell’Atalanta inizia male, anzi malissimo. Dopo nemmeno dieci minuti Momo Salah trasforma dal dischetto e a quel punto chi non si fida di Gasperson immagina già la rimonta dei Reds stile 3-3 con quel Milan di Istanbul. E invece la Dea va avanti e crea anche un paio di grattacapi al Liverpool favorito per la vittoria finale della Coppa, lo 0-1 resiste fino in fondo. Jürgen Klopp si toglie il cappello, letteralmente perché anche chi tifa Atalanta riconosce al manager tedesco virtù, l’allenatore ...
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