? Atalanta versione Dea, Fiorentina ko: Gasperini tra Europa e Coppa Italia

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Era una sera di metà maggio del 2021 quando in un Mapei Stadium con capienza limitata, causa Covid, la Juventus batteva 1-2 l’Atalanta nella finale di Coppa Italia, grazie ai due guizzi di Kulusevski e Chiesa a rispondere a Malinovskyi. Tre anni dopo Gasperini ha la possibilità di confezionare la sua personale vendetta ai bianconeri, e portare finalmente in città quel tanto agognato e meritato trofeo. La Dea batte la Fiorentina 4-1 e completa la rimonta dopo la sconfitta dell’andata, aggiudicandosi una finale che testimonia ancora di più la crescita repentina e costante di un club diventato fiore all’occhiello del Bel Paese. Terza finale di Coppa Italia per Gasperini, con la speranza che questa volta l’esito sia diverso rispetto ai precedenti con Lazio (2019) e Juventus (2021). Mai come come quest’anno c’è la sensazione che l’Atalanta abbia le carte in regola per coronare il ciclo di Gasperini con un segno indelebile del suo passaggio, che possa impreziosire i tanti attestati di stima arrivati negli ultimi anni. Tra Coppa Italia ed Europa League, la Dea sta facendo sognare Bergamo, con le gambe che non dovranno tremare sul più bello. Atalanta-Fiorentina, montagne russe al Gewiss Stadium Se già Juventus e Lazio non avevano deluso le attese, lo spettacolo offerto al Gewiss Stadium è andato anche oltre le aspettative, in una gara che, nonostante la tensione e l’alta posta in palio, è stata un’autentica montagna russa. Una Fiorentina che, come spesso è capitato, quest’anno, sviluppa trame di gioco interessanti senza però riuscire a pungere; un’Atalanta attenta e ficcante al momento di colpire. Koopmeiners infatti, 14 gol e 5 assist stagionali per lui, punisce alla prima occasione, ristabilendo la parità rispetto alla gara d’andata, con Scamacca che, non fosse ...



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