Davvero Pato è stata una delusione?

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Davvero Pato è stata una delusione? SportCafe24.com Il nome di Alexandre Pato non può certo lasciare indifferenti. Soprattutto per i tifosi rossoneri, al solo pronunciarlo, si apre inevitabilmente il cassetto dei ricordi. Un cassetto di ricordi dove, inevitabilmente, ci sono sia gioie che delusioni. Il brasiliano è stato senza dubbio uno dei più grandi talenti passati dalle parti di Milanello, ma, in generale, in Serie A. Non resta che capire che cosa abbia portato a un calo nella sua carriera. Perché di spiegazioni ce ne sono state davvero tante. Un inizio da predestinato Muove i primi passi nell’Internacional. Si mette in mostra con il Brasile nel Mondiale Under 20, segnando 7 reti. E, quando gioca quella competizione, ha solo 16 anni. Ed è per questo che il suo club inserisce nel suo contratto un clausola da 20 milioni di euro. Arriva il debutto in prima squadra e, nel 2006, è tra i protagonisti del Mondiale per club vinto, segnando un gol nella semifinale con l’Al Ahly. L’attaccante diventa così il più giovane marcatore in un torneo made in FIFA, facendo meglio di un certo Pelè. Nella stagione successiva si conferma e, a 17 anni, si trasferisce al Milan. Inizia dunque per lui una nuova avventura. L’ascesa e la discesa In realtà. come raccontato poi dallo stesso interessato, a mettere gli occhi ...



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