Formula 1, il pagellone di Imola: Verstappen come Senna, Ferrari a due facce

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Nel tripudio rosso di Imola, spicca ancora una volta lui. Max Verstappen ribadisce, una volta di più, di essere il migliore, con una gara perfetta e sontuosa, dove resiste al ritorno di un arrembante Norris e porta a casa la quinta vittoria in sette gran premi. Dopo aver eguagliato il record di pole consecutive (8) di Ayrton Senna, Super Max dimostra tutta la propria forza anche nell’appuntamento della domenica, nonostante le tante difficoltà di questa Red Bull nel fine settimana imolese. Se Verstappen e Norris sono i due grandi protagonisti della domenica, nella pista che ha dato l’ultimo saluto ad Ayrton Senna, il grande punto interrogativo è la Ferrari, giunta terza con Leclerc e quinta con Sainz, alle spalle di Piastri. Gli aggiornamenti portati a Imola hanno sì migliorato le prestazioni, ma allo stesso tempo, la Rossa ha pagato lo strapotere McLaren, in particolare di Norris con la gomma hard. Alla fine, sul podio sono saliti comunque i tre bad boys, per una replica di Miami, pur in ordine differente. E il Mondiale che ha confermato di essere tutt’altro che chiuso, nonostante l’allungo di Max in classifica. Diamo ora i voti ai protagonisti del GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna. Norris ambizioso, Leclerc confuso Verstappen: 10 e LODE. Questa vittoria è senza dubbio tutta farina del suo sacco. Anzi, del suo piede, della sua sensibilità di guida e della sua testa. In un week-end dove la Red Bull (6) non era superiore, palesando un inaspettato sottosterzo, Max ha tirato fuori il colpo del fuoriclasse in qualifica, con la complicità di Hulkenberg (7) per poi correre una gara di grande intelligenza e lucidità. La bandiera bianconera a causa dei track limits dopo 24 giri avrebbe rischiato di uccidere chiunque. Invece, l’olandese ha mantenuto i nervi saldi e, nella pista che ricorda i 30 anni dalla scomparsa di Senna, ha ribadito una volta di più che la macchina serve, vero, ma è il pilota a fare la differenza. Ayrton insegna. MAGIC MAX. Norris: 9. La vittoria ...



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