Mourinho il sultano, il Fenerbahce ai suoi piedi: Dybala e Lukaku i doni proibiti
Ad oggi è una figura che sopravvive in soli 4 paesi in tutto il mondo (Brunei, Oman, Malaysia, Indonesia), ma quella quella del sultano è un’autorità importante che può aiutarci a capire cosa può diventare Josè Mourinho, fresco allenatore del Fenerbahce, per queste persone. Tale titolo, derivante dalla tradizione dei Persiani Sasanidi e dei Turco-mongoli, era attribuito al sovrano dell’Impero ottomano. Secondo la tradizione, i sudditi del sultano erano Re’âyâ, gregge di cui tale soggetto era guida e pastore. Dando uno sguardo alle immagini di come lo Special One è stato accolto dal popolo gialloblù e alle sue parole nel giorno della presentazione, è proprio questa la sensazione che tutti abbiamo avuto: un salvatore giunto per portare gioia e conforto ad un ambiente in subbuglio dopo una stagione decisamente deludente. Special ??????ments! #MOUtime pic.twitter.com/gSVnNsg7To— Fenerbahçe SK (@Fenerbahce) June 2, 2024 In pieno stile Mourinho, la scelta è ricaduta su una squadra che non ha vinto trofei nell’ultimo anno e che invocava a gran voce un cambiamento. Un Fenerbahce ferito che aveva bisogno del nome altisonante per infiammare la piazza, di un grande uomo ancor prima di un grande allenatore. Capitale dell’impero ottomano, nonché casa del sultano, era Costantinopoli, quella Istanbul dove si insedia ora uno degli allenatori più odiati ed amati del pianeta. L’arte della comunicazione Il bagno di folla a cui è stato sottoposto Mourinho testimonia ancora una volta l’impatto che il portoghese ha sulle folle, anche a distanza di anni e nonostante le tante critiche durante il suo ...
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Footballnews24.it a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.