Dalle stelle alle stalle: la strana parabola di Fabrizio Miccoli
Dalle stelle alle stalle: la strana parabola di Fabrizio Miccoli SportCafe24.com Lo chiamavano il Romario del Salento, oppure il Pibe di Nardò. Sulla gamba sinistra ha lo stesso tatuaggio del Pibe de Oro, quello con la faccia di Che Guevara anche se non sapeva chi fosse, “l’ho visto su Maradona” si era giustificato Fabrizio Miccoli. Una vera ossessione quella per Maradona, che lo spinse a chiamare Diego il suo secondo figlio e a comprare per 25 mila euro un orecchino sequestrato al fantasista argentino. Miccoli il suo idolo se l’era scelto bene. E ha provato a seguirne le orme, segnando e incantando su e già per lo stivale italiano e poi in Portogallo. Ma forse quello che ha preso di più dal Pibe de Oro è stata la sua capacità di spaccare l’opinione pubblica, finendo al centro di controversie e polemiche. Fabrizio Miccoli con la maglia del Palermo. Fonte Foto: Calciomercato.com La carriera di Fabrizio Miccoli Classe 1979, di Nardò, Fabrizio Miccoli inizia la sua carriera con il Casarano nel 1996. È alla Ternana però che attira le attenzioni delle big, dopo aver collezionato 32 gol in 120 presenze. Così lo acquista la Juventus, che lo manda per un anno in prestito al Perugia. ...
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