Andrej Arshavin, un principe sul dorso di un cavallo

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Andrej Arshavin, un principe sul dorso di un cavallo SportCafe24.com L’Europeo del 2008 non era iniziato nel migliore dei modi per Andrej Arshavin. Durante le qualificazioni, all’ultima partita contro l’Andorra, aveva rifilato una gomitata ad un avversario. Cartellino rosso, 2 giornate di squalifica, che gli fanno saltare le prime sfide nel Gruppo D. Poi rientra in campo. Prima segna contro la Svezia, conquistando la qualificazione ai quarti, poi stende i Paesi Bassi di Marco Van Basten, con un 3 a 1 che sa di storia. Arshavin segna il terzo gol della Russia, bellissimo. Per esultare decide di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: corre e intanto si porta il dito alla bocca. “State zitti”, sembra dire. “Io posso fare di tutto”. E di tutto, infatti, Arshavin è stato capace. Arshavin. Fonte Foto: Evening Standard Le vittorie con Zenit e Arsenal I primi 15 anni della carriera di Arshavin sono tutti tra Russia e Regno Unito, tra San Pietroburgo e Londra. Il 2008 è il suo anno di grazia: gli Europei da rivelazione con la nazionale, la Coppa Uefa e la Supercoppa ...



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