Spagna nell’Eden, Francia ko: Deschamps fuori senza gioco e identità
Giochisti contro risultatisti, il duello si rinnova, con i primi che questa sera possono brindare al tavolo dei vincitori. La Spagna trionfa all’Allianz Arena e guadagna il primo dei due posti disponibili per la finale di Berlino, e mai risultato del genere è stato estremamente meritato per quello mostrato dalle Furie Rosse, sta sera come nelle altre sfide del torneo. Di contro una Francia che è stata quantomeno coerente con quello che aveva mostrato finora, ma tale atteggiamento l’ha portata all’oblio. Sembrava tutto troppo facile: gol di Kolo Muani dopo una decina di minuti e partita perfetta per i Galletti, da impostare con una difesa da 1 solo gol (su rigore) subito finora e con le frecce Mbappé e Dembelé da scatenare in contropiede. Niente di più sbagliato, perché un ragazzino di appena 16 anni, che risponde al nome di Lamine Yamal, e un Dani Olmo MVP della Spagna all’Europeo fin qui decidono, alla Alessandro Borghese, di ribaltare completamente la situazione. Due reti d’antologia che mandano nell’Eden la Roja, ma c’è di più oltre ai guizzi dei singoli. Agganciandoci a ciò che abbiamo detto all’inizio, chi ha proposto idee va in finale, chi ha dimostrato assenza di gioco e identità va a casa. Spagna matura: dal dominio del gioco a Yamal e Olmo Raramente si era vista una differenza tale tra una squadra e le altre a livello di prestazioni, in un Europeo che non sta vedendo un buon livello di gioco espresso dalle big. Questa Spagna è matura, è offre tanti spunti di conversazione. Sprazzi del vecchio tiki taka di anni fa, ma con molta più verticalità sugli esterni, l’arma in più della Roja nel torneo. Un centrocampo solidissimo e di altissimo livello tecnico, che ha in Rodri una certezza assoluta, in Fabian Ruiz ...
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