Juventus, Huijsen e Soulé snobbati: la Next Gen serve solo a fare cassa?
È decisamente fresco il dibattito post Europeo che ha visto protagonista l’Italia. Le scuole calcio non sono valide, poco spazio ai giovani nelle prime squadre, moria di talento più o meno diffusa, i soliti discorsi insomma che si spera possano veramente essere presi di petto. Eppure, al di là che siano italiani o meno, la Next Gen della Juventus, un programma ora copiato da Atalanta e Milan, è nata proprio per coltivare in casa nuovi talenti. 6 anni dopo la sua creazione, l’U23 ha messo in luce più di una pedina interessante che ha approcciato la prima squadra, anche se appare evidente come nessuno di questi sia titolare nella Juventus, anzi. I soli su cui il club sembra voler puntare con sicurezza sono Fagioli e Yildiz, con quest’ultimo che ha comunque trovato difficoltà con Allegri nel trovare quello spazio che gli ha subito dato Montella in nazionale, accanto all’altro fenomeno Arda Guler. Matias Soulé con la maglia della Juventus E gli altri? Sono 32 i giocatori che formati nella cantera bianconera che hanno esordito in prima squadra: si va dalle meteore Kastanos, Portanova, Zanimacchia, ...
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