Chiesa-Juventus, è rottura definitiva: le tappe del divorzio

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Federico Chiesa divorzia a neanche un mese di distanza dal matrimonio. Non parliamo di una separazione con la sua Lucia Bramati, bensì quella con la Juventus, compagna di avventura dal 2020. L’esterno della Nazionale non è stato convocato per l’amichevole con il Brest di Pescara: la decisione è stata presa di comune accordo da società e Thiago Motta. Ripercorriamo le tappe che hanno portato alla rottura definitiva. L’infortunio al ginocchio Arrivato dalla Fiorentina nel 2020 per un affare complessivo da 60 milioni di euro, Chiesa era destinato a diventare il futuro della Juventus. L’Europeo vinto con l’Italia da protagonista nel 2021 sembrava averlo lanciato tra i grandi del calcio mondiale, ma il percorso di crescita è stato bruscamente frenato dalla rottura del legamento crociato rimediato nel gennaio del 2022. L’infortunio di Chiesa Da quel momento, Chiesa non è più riuscito a tornare sui livelli espressi nel 2021. Il numero 7 dei bianconeri è stato fermato da diversi problemi fisici nelle ultime stagioni, dove il feeling con Massimiliano Allegri non è mai stato dei migliori. Nella scorsa annata sono stati 9 i gol siglati in 33 presenze in campionato, di cui appena 3 contro le prime 10 della classifica (con Lazio, Napoli e Bologna). La trattativa per il rinnovo Il distacco con la Juventus è iniziato con i primi approccio per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2025. Il club bianconero ha iniziato una politica di taglio degli stipendi e aveva proposto a Chiesa un prolungamento alle stesse condizioni di quelle attuali (5 milioni netti a stagione). Il giocatore invece sente di meritare un contratto da top player, status acquisito dopo l’Europeo vinto nel 2021. Federico Chiesa con la maglia della Juventus Il rinnovo-ponte Tra le idee di Giuntoli c’era anche ...



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