Nakata, dallo scudetto all’enogastronomia
Nakata, dallo scudetto all’enogastronomia SportCafe24.com Hidetoshi Nakata è considerato, ancora oggi, uno dei giocatori asiatici più forti di tutti i tempi. A parlare per lui sono numeri, trofei vinti e prestazioni. Insomma, quella del giapponese, è stata senza alcun dubbio una carriera di tutto rispetto. Una carriera che è però finita a 29 anni, dando vita così a una storia tutta da raccontare. Perugia e Roma per l’Olimpo Trequartista dal tocco di palla raffinato, con un grande visione di gioco e con senso del gol, ma che, allo stesso tempo, era in grado di arretrare il suo raggio d’azione, senza comunque perdere la sua propensione offensiva. Le sue giocate, i suoi movimenti, la sua classe, i suoi assist, le sue reti e il suo dare del tutti al pallone, hanno conquistato tutti gli amanti del mondo del pallone nostrano, e non solo. Cresciuto nel Bellmare Hiratsuka, è stato Luciano Gaucci a portarlo in Italia, al Perugia. E tutte le perplessità e i dubbi sono stati subito smentiti con una doppietta alla Juve. In Umbria è diventato, fin da subito, una sorta di Dio, ma Nakata è stato, per molti anni, una sorta di vero e proprio fenomeno mediatico, attirando tifosi da tutto il mondo, non solo dal suo Giappone. Dopo due stagioni a dir poco brillanti con i biancorossi, è arrivata, nell’estate del 2000, la chiamata della Roma. 30 miliardi di lire l’esborso dei giallorossi. In realtà ...
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