Iván de la Peña, l’incredibile declino di un vero gigante
Iván de la Peña, l’incredibile declino di un vero gigante SportCafe24.com Il nome di Iván de la Peña porta senza alcun dubbio ad aprire quello che è il cassetto dei ricordi. Ricordi che, come sanno bene i tifosi laziali, sono tutt’altro che positivi e idilliaci. Lo spagnolo è infatti uno di quei calciatori che ha vissuto un declino tanto inatteso quanto incredibile. Ed è per questo che la sua è una storia tutta da raccontare nei minimi dettagli. Gli inizi e l’esplosione al Barcellona Classe 1976, nativo di Santander, il basco ha mosso i primi passi nella squadra della sua città, ossia il Racing. Ma nel 1992 è passato al Barcellona, facendosi subito notare e mettendosi in mostra con la Masia, il settore giovanile dei catalani. D’altronde è da qui che sono passati moltissimi grandi campioni. Il buon Iván ha dimostrato, in quegli anni, di dare del tu al pallone, di avere una visione di gioco fuori dal comune e di accompagnare il tutto con una discreta fisicità. Insomma, un centrocampista completo. Ha terminato la sua crescita nel Barcellona B e nelle selezioni giovanili della Nazionale spagnola, ma poi, nel 1995/1996, è stato aggregato in prima squadra. A dargli fiducia è stato Cruijff. 42 presenze e nove gol per lui. De La Peña è sembrato fin da subito un vero e proprio predestinato. Anche con l’arrivo in panchina di Bobby Robson, è stato un pilastro, contribuendo ai trionfi in Supercoppa di Spagna, Copa del Rey e Coppa delle Coppe. I primi problemi ci sono stati con Van Gaal. Infatti il centrocampista ...
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