Kennet Andersson e lo scudetto a doppio taglio
Kennet Andersson e lo scudetto a doppio taglio SportCafe24.com La storia del calcio è piena di giocatori che, pur avendo vinto un trofeo, non hanno potuto gioire del tutto di questo traguardo. Probabilmente perché questo ha rappresentato una sorta di arma a doppio taglio, di gioia che è anche dolore o addirittura svolta in negativo. Il pensiero, tra i tanti, va a Kennet Andersson. Perché la storia dello svedese è tutta da raccontare. Dai Mondiali alla Doppia B La sua avventura è cominciata nel Goteborg, che ha puntato su di lui dopo il percorso in squadre e serie minori del suo Paese. 13 gol in 16 partite hanno rappresentato il migliore degli inizi. La sua crescita e poi continuata nei belgi Mechelen, con il ritorno in patria al Norrkoping e con il suo passaggio ai francesi del Lille. L’anno importante è stato il 1994, quando ci sono stati i Mondiali in Usa. Infatti è proprio qui che l’attaccante è stato grande protagonista assieme a giganti come Roberto Baggio, Romario, Klinsmann, Batistuta, Bebeto, Bergkamp e Hagi. Cinque gol come il Divin Codino, il brasiliano e il testo, ma meglio di tutti gli altri. A finirgli davanti nella classifica cannonieri solo Stoichkov e ...
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