Juventus, Fiorentina, Como: quando l’abbondanza è un problema
Juventus, Fiorentina, Como: quando l’abbondanza è un problema SportCafe24.com La Juventus ha sei tra esterni e prime punte, eppure tolto Yildiz, non esiste una gerarchia in avanti. La Fiorentina ha Dzeko, Kean, Piccoli e Gudmundsson, ma fin qui Pioli non ha trovato un assetto. Il Como ha due potenziali crack come Caqueret e Baturina relegati sempre in panca perchè Perrone, Da Cunha e Paz sono intoccabili. Se da una parte le cinque sostituzioni hanno permesso ai tecnici di diluire la differenza tra titolari e riserve, la rosa lunga crea problemi nel momento in cui si scontrano con le idee tattiche dei tecnici, incapaci di andare oltre le proprie idee. Juventus: Tudor e la staffetta a tre Tudor in questo momento ha tre prime punte (Openda, David e Vlahovic), e tre esterni (Zhegrova, Conceicao e Yildiz). In questa Juve solo il turco è intoccabile. Tutti gli altri ruotano. Il problema è che i bianconeri hanno tre prime punte per un posto. La permanenza di Vlahovic ha creato un sovraffollamento in avanti da cui Tudor non riesce a uscire. L’idea del tecnico era quella di impostare una squadra con un 3-4-2-1 con Conceicao e Zhegrova ad alternarsi sulla trequarti e David e un’altra punta a fare lo stesso come centravanti. La permanenza di Vlahovic fa da tappo a questa strategia. Il serbo, quando è subentrato ha fatto sempre la differenza, mentre, partendo dall’inizio, si è dimostrato in difficoltà. La sua presenza ha messo pressione a David che è passato da essere intoccabile a essere messo in discussione. Discorso simile per Openda che fin qui è quello che ha giocato di meno: titolare solo con il Dortmund. Da più parti si invoca il passaggio al 3-4-1-2, sacrificando Conceicao e Zhegrova. Tudor ad oggi non ha ancora trovato un assetto definitivo, ma il tempo continua a scorrere e i bianconeri non riescono a trovare una quadra. Pioli: ...
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