Genoa, un modulo senza ali. Parma: squadra senza spunti
Genoa, un modulo senza ali. Parma: squadra senza spunti SportCafe24.com Il Genoa di Patrick Vieira in estate era nato con determinati auspici tattici. Dopo che la scorsa stagione il tecnico aveva schierato un 4-2-3-1 ibrido, adattando come ali offensive gente come Zanoli o Miretti, il calciomercato aveva messo a disposizione calciatori in grado di aumentare la qualità del gioco dei liguri. Valentin Carboni, Stanciu, Gronbaek, Ellertsson e Cornet (quest’ultimo di ritorno dopo essere arrivato a gennaio) sembravano in grado di aumentare la qualità del gioco, donando imprevedibilità dalla trequarti in avanti. Questo esperimento è durato fino alla prima giornata poi si è inceppato improvvisamente. Genoa: staticità e fragilità Il Genoa lo scorso anno si era distinto per un gioco molto pragmatico. Gli esterni di attacco in fase di difesa, rientravano formando una sorta di blocco unico. In questo modo la squadra si schierava con un 4-5-1 “a fisarmonica”, ovvero, un modulo in cui i giocatori si alzavano e abbassavano insieme, a seconda delle situazioni di gioco. Con gli interpreti attuali questa situazione non si è mai verificata. Vieira si è trovato tra le mani una squadra ibrida, con tanta qualità, ma poco sacrificio. Le prime sei gare sono state usate per cercare un equilibrio, finendo per sacrificare, però, l’attacco. Il tecnico ha provato a impostare un modulo con Vitinha e Ellertsson larghi e Malinovsky trequartistista che, però, alla lunga ...
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