Redondo e quel finale sfortunato

  • Letture 1331
  • Fonte Sportcafe24.com
  • Calcio

Redondo e quel finale sfortunato SportCafe24.com Uno dei giocatori più eleganti e più belli da vedere. Può davvero esser descritto così, senza alcuna esagerazione, Redondo. Chi l’ha visto giocare, soprattutto con la maglia del Real Madrid, non può non essere d’accordo. La sua è stata senza alcun dubbio una carriera meravigliosa e invidiabile, ma c’è quel finale che, pensandoci ancora oggi, lascia non poco amaro in bocca. Ripercorrere tutto quello che gli è successo appare quasi un atto dovuto. Dall’Argentina alla Spagna: che grande ascesa Classe 1969, è cresciuto ad Adrogué, muovendo i primi passi nel mondo del calcio nel Club Social y Deportivo di Rafael Calzada. La sua esplosione è però avvenuta nell’Argentinos Juniors. Dopo aver debuttato in prima squadra a sedici anni, a 21, era considerato, dagli addetti lavori, già pronto per il grande salto. A puntare su di lui è stato il Tenerife. Era il 1990, ma la sua stagione migliore è stata quella 1992/1993, e non solo per il quinto posto in Liga, che è valso il pass per la Coppa Uefa. Un’esperienza europea che si è chiusa agli ottavi di finale contro la Juventus, ma dopo aver eliminato Auxerre e Olympiakos. Redondo, in quel contesto, è stato grande protagonista, con talento, classe, grandi giocate e intelligenza ...



Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Sportcafe24.com a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.