Jens Lehmann, un portiere tra alti e bassi
Jens Lehmann, un portiere tra alti e bassi SportCafe24.com Il nome di Jens Lehmann fa senza alcun dubbio parte della storia del calcio tedesco e del ruolo del portiere. La sua è però stata una carriera fatta di alti e bassi. Il pensiero va alla sua avventura, a dir poco brevissima, al Milan, ma non solo. Perché di tappe e di aneddoti da raccontare ce ne sono davvero tantissimi. Gli inizi, la parentesi rossonera e il rilancio Classe 1969, la sua carriera ha preso il via nella stagione 1988-1989 con lo Schalke 04, Rimasto dieci anni nel club teutonico, la firma del prima contratto è arrivata all’età di 17 anni. In quel momento la squadra era in seconda serie, ma è stato proprio lui a esser tra i protagonisti della risalita in Bundesliga, datata 1991. Lehmann, a 20 anni, era già titolare e nel 1997 è arrivata la vittoria più importante, ossia la Coppa Uefa. Tra l’altro l’estremo difensore ci ha messo la sua firma in calce nella finale contro l’Inter, parando il rigore a Zamorano. Un altro episodio da ricordare è il gol segnato di testa nel dicembre 1997 contro il Borussia Dortmund, che gli ha permesso di diventare il primo portiere nella storia della Bundesliga a segnare un gol di testa da gioco aperto. Nell’estate del 1998, ironia della sorte, c’è poi stato il trasferimento al Milan. Partito come titolare, ha collezionato errori su errori. Si ricordano un retropassaggio preso con le mani e l’espulsione contro il Cagliari. Ed è per questo che Zaccheroni ha inevitabilmente scelto di affidarsi a Rossi e ad Abbiati. Insomma, per lui una parentesi ...
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