L’intelligenza artificiale nell’intrattenimento online tra innovazione e conflitto culturale

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Quest’anno con l’entrata in vigore della Legge 132/2025 l’Italia si è dotata della sua prima normativa organica sull’intelligenza artificiale, pensata per integrare l’AI Act europeo e creare un ecosistema di fiducia intorno ai sistemi di IA. La legge insiste su principi come centralità della persona, trasparenza, non discriminazione, sicurezza e tutela del dibattito democratico, applicati in modo trasversale a tutti i settori dove gli algoritmi incidono sulla vita quotidiana.  Sebbene il dibattito pubblico si concentri spesso su sanità, pubblica amministrazione e difesa, uno dei fronti più caldi è ormai l’intrattenimento online: piattaforme video, social, videogiochi e, soprattutto, gioco a distanza. Qui l’IA è usata per personalizzare l’esperienza, massimizzare il tempo di permanenza e intercettare nuovi pubblici, con effetti che non sono solo economici, ma profondamente sociali e culturali. In questo contesto si inserisce anche la scelta annunciata dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza utilizzeranno strumenti informatici e soluzioni di intelligenza artificiale per individuare i siti di gioco illegali e contrastare fenomeni ...



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