Bravi (Regione Umbria): “Necessario equilibrio normativo nel settore del gioco. Il gioco non va vietato ma regolamentato”

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"E' necessario porre l'attenzione su diverse sfaccettature. Il settore ha un imponente impatto dal punto di vista socio-economico. Nel 2024 la raccolta complessiva ha raggiunto i 157 miliardi di euro. L'Umbria presenta dati migliori rispetto ad altre regioni. Nel 2024 abbiamo giocato circa un miliardo e 900 milioni, di questi quasi un miliardo online e il resto su rete fisica. La raccolta pro capite online è inferiore alla media nazionale, così come quella su rete fisica. La raccolta fisica su 500 milioni va sugli apparecchi per il gioco lecito. Per questo le leggi regionali, tra cui quella dell'Umbria, si sono concentrate sugli esercizi con apparecchi. La nostra legge è datata 2014, quindi è piuttosto datata ma insieme ad altre misure ha influenzato la tenuta del sistema in Umbria. La normativa regionale prevedeva una distanza dai luoghi sensibili di almeno 500 metri, l'identificazione di luoghi sensibili, la possibilità per i comuni di ampliare il ventaglio di questi luoghi, dava la possibilità di individuare limitazioni orarie, prevedeva la formazione obbligatoria per la gestione di sale e del personale, un rafforzamento di divieto di accesso al gioco da parte dei minori. I minori sono identificabili come gruppi vulnerabili, come anziani e popolazioni immigrate. In Umbria l'indagine ...



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