Cyberpsicologia: un nuovo asset strategico per il gambling sostenibile
Cyberpsicologia: un nuovo asset strategico per il gambling sostenibile SportCafe24.com La trasformazione digitale non è più un semplice vettore di efficienza operativa o di espansione dei canali di vendita. È un fenomeno antropologico che sta ridefinendo le strutture cognitive con cui gli individui interagiscono con il rischio, il denaro e l’intrattenimento. Se fino a ieri l’industria del gambling si è preoccupata principalmente di blindare i modelli di business e garantire la conformità normativa (compliance), oggi si trova di fronte a un imperativo diverso: guardare in faccia l’essere umano che abita la rete. È questo il messaggio dirompente lanciato da Mary Aiken, professoressa di cyberpsicologia forense e voce autorevole nel panorama globale della cybersecurity, durante il suo intervento alla Sustainable Gambling Conference (SGC) 2025. Con una relazione dal titolo evocativo, “Human by Design: Cyberpsychology and Responsible Innovation”, Aiken ha tracciato una linea netta tra il passato dell’industria – focalizzato sulle infrastrutture – e un futuro in cui la sostenibilità dipenderà dalla capacità di comprendere e proteggere la psiche umana nel cyberspazio. I tre livelli del Cyberspazio e la vulnerabilità della “Cyber-persona” Per comprendere la portata della sfida, Aiken ha invitato operatori e regolatori a superare quella che ha definito “miopia organizzativa”. Spesso, le aziende del settore tendono a vedere la sicurezza come un problema tecnico: firewall, crittografia, protocolli KYC. Tuttavia, questa è solo una visione parziale. Secondo la professoressa, il cyberspazio è un ecosistema comportamentale complesso, strutturato su tre livelli distinti: Il livello fisico: composto da hardware, reti, cavi e server. Il livello logico: costituito dal codice, dai software e dai protocolli di comunicazione. Il livello della Cyber-persona: l’interfaccia umana, il punto in cui l’utente si connette alla macchina. È nel terzo livello che si annidano i rischi maggiori e, paradossalmente, ...
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